La vigilia di Natale

Fra i tanti regali che la natura ci offre con il passare degli anni, vi è anche quello della perdita dell’udito. Per alcuni è una disgrazia, per altri, come nel mio caso, un dono.

Questa leggera perdita dell’udito io l’ho compensata con l’aumento della fantasia, e per farmi capire meglio vi faccio quest’esempio: sto vedendo un film in TV, se sono solo, tengo il volume alto perciò non ho problemi d’udito, ma poiché non lo sono quasi mai, mi debbo adattare a quelli che ci sentono bene, in questo modo mi sfuggono parte dei dialoghi, a quel punto subentra la fantasia che mi fa immaginare i discorsi che non ho percepito. Quindi, anche se non ho ascoltato tutte le parole dei protagonisti, riesco lo stesso a seguire la trama del film. Questa premessa ho dovuto farla perché possiate comprendere il seguito di questo racconto.

Il fatto cui riferisce mi è capitato esattamente due giorni fa, vale a dire alla vigilia di Natale.

Mi ero recato in centro per acquistare gli ultimi doni. Dopo aver fatto il giro di vari negozi, decido con tutta calma di rientrare a casa e mi reco alla fermata dell’autobus per Corticella.

Il primo autobus che è passato era troppo pieno e non avendo fretta, ho aspettato il seguente, infatti, questo era abbastanza vuoto, anche se sembrava pieno perché tutti i passeggeri avevano, come me, uno o più pacchettini.

Avevo trovato un posto ovviamente in piedi, abbastanza tranquillo e riparato, vicino ad una coppia di mezza età. Questo stargli addosso mi costringeva ad ascoltare spezzoni dei loro discorsi. Sempre per rendere più comprensibile questo racconto e poiché ci troviamo sotto le feste di Natale, l’uomo lo chiamerò Giuseppe e la donna Maria.

…rivederci dopo 25 anni - disse Giuseppe- è un’emozione tale che….

Ma pensa, questi due amici o ex amanti si sono ritrovati proprio oggi dopo venticinque anni; ecco perché finora avevano parlato poco, evidentemente stavano osservando i cambiamenti che questo quarto di secolo aveva apportato al loro fisico. Lei di certo aveva qualche chiletto di meno, e lui qualche capello di più. Dovevano formare una bella coppia, sempre se sono due ex, perché anche se non sono più giovani sono più che presentabili. Ma cosa sta dicendo Maria? Con tutti questi passeggeri e i loro pacchettini, e le frenate brusche che mi sballottano qua e là faccio fatica a seguire ciò che si dicono.

…L’occupazione della Facoltà rese tutto più difficile…

E’ proprio come pensavo. Questi due sono amici da tanto tempo, sicuramente dal periodo dell’Università. Anch’io ricordo quel periodo: occupavano le facoltà, facevamo giornalmente delle agitate assemblee, convinti con ciò di riuscire a cambiare il mondo. Sicuramente Giuseppe indossava l’eskimo come il mio, a quel tempo era quasi d’obbligo, era una sorta di divisa, andava indossato con sulle spalle un tascapane militare, che doveva servire per metterci le pietre da lanciare contro le camionette della Celere, ma tutti noi ci mettevamo la merenda che ci dava la mamma.

Maria invece l’immaginavo con addosso una minigonna scozzese e i capelli tagliati a caschetto, che andavano di moda in quel periodo. Quando saliva sul palco per parlare all’assemblea, tutti volevano essere in prima fila, non per ascoltare ciò che diceva, ma per osservare meglio quello che la minigonna non riusciva a nascondere. Chi sa quanti filarini avrà avuto fra i colleghi universitari? Di certo molti. Cosa gli sta dicendo adesso? Ho capito bene…?

…due matrimoni sbagliati e vissuti fuori del Paese possono rovinare l’esistenza di qualsiasi donna, anche se…

Povera Maria, allora le rughe che ha sul viso le debbo attribuire a quei due bastardi di mariti che ha avuto, forse, anzi sicuramente non erano neppure italiani perché ha vissuto, se ho capito bene, molti anni all’estero. Ecco perché loro due sono stati tanti anni senza vedersi. Ma che storia è questa? Poi lui con quel tatuaggio che ha sul polso: due pugnali incrociati. Mi sembra di aver visto un tatuaggio simile, in un vecchio film, sul braccio di un legionario. Vuoi vedere che Giuseppe per dimenticare Maria si era arruolato nella Legione Straniera? Sembra proprio la trama di un film già visto. Peccato, con la confusione che c’è oggi in autobus, non riesco proprio a seguire i loro discorsi, e questo mi secca.

…quel bacio, scambiato tanti anni fa nel buio artificiale creato da quel Presepio meccanico…è tutto ciò che resta del passato… impossibile da dimenticare…una antica e magica atmosfera…

Questi ultimi spezzoni di parole ho dovuto più immaginarli che sentirli, vicino a noi si sono seduti due ragazzini che fanno una confusione incredibile. Secondo me hanno voluto ricordare quel loro primo bacio scambiato la vigilia di Natale di venticinque anni fa, mentre visitavano il presepio meccanico nella Chiesa di San Francesco.

Sono sicuro di non sbagliami, è stata lei a prendere l’iniziativa. Solamente ad una donna poteva venire in mente di portare un ragazzo a vedere un presepio e Maria, sapendo che in quello spettacolo, per un brevissimo tempo, cioè tra il passaggio dalla sera alla notte, ci sarebbe stato buio in sala, ne avrebbe approfittato per posare le labbra sulle sue guance, per un primo dolce bacio. Questo indimenticabile e magico momento fu inizio della loro storia. Senz’altro ho ragione, e ti dirò di più, da come Maria lo diceva quell’attimo non l’ha mai dimenticato.

… io scendo alla prossima, ti faccio anche a nome di mia moglie, a te ed a tuo marito i migliori auguri di un buon Natale. Mi raccomando non perderti l’ultima puntata di “ La Vigilia di Natale” che trasmettono questa sera, sono certo che i due ritrovati amanti ritorneranno a rivedere il presepio e forse nascerà una nuova storia, ciao e arrivederci fra due giorni in ufficio.

Dovrò decidermi a comprarmi un apparecchio acustico, lo dice sempre mia moglie che sono sordo come una campana. Con quello ci sentirò meglio, ma cosa ne sarà della mia fantasia? Peccato che questi passeggeri fossero due colleghi che stavano commentando un film visto in TV, io li avrei visti bene insieme, facevano proprio una bella coppia. Mentalmente ho consigliato anche a loro due di andare a vedere il presepio meccanico, ma avranno ricevuto il mio messaggio?

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Umberto Romano

 


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