La torre

Ovviamente da giovane non possedevo una camera tutta per me, e da sposato non potevo di certo permetterlo, ma adesso che ho vinto il Super Enalotto, la voglio!!

So già come dovrà essere: sarà in una torre. Ho sempre desiderato possedere una di quelle vecchie case coloniche che hanno sopra il loro tetto una piccola torre a pianta quadrata. Anche se non ho mai capito se sia una vera torretta oppure un lucernario per far entrare nell'interno la luce del sole.

Ma adesso che ho i soldi, non sarà un problema trovarne una come piace a me. Non mi serve una casa con molte stanze, l'importante è la torre. Per l'uso che ne vorrò fare è sufficiente che sia composta da un'unica stanza con in ogni lato una finestra, e che possa contenere un mobile abbastanza capace per sistemare i miei libri, le mie foto e le relative attrezzature fotografiche, e infine un'ampia scrivania per il mio computer.

In quella stanza sarà vietato l'ingresso a tutti, pena il taglio della mano destra. Si entrerà solo ad invito scritto; forse permetterò l'ingresso a qualcuno per spolverare e pulire per terra, ma non per mettere in ordine. Altrimenti casinista come sono, non troverei più nulla.

Alle finestre non metterei tendine, voglio che entri tutta la luce possibile; voglio altresì osservare dall'alto il variare delle stagioni, il volo degli uccelli e soprattutto controllare che nessuno scocciatore venga a trovarmi quando sono nel mio rifugio.

I muri interni della stanza saranno dipinti di un riposante colore verde pastello, il soffitto dovrà essere di legno e, se possibile, con delle vecchie travi per poterci appendervi una modernissima plafoniera. Un contrasto molto forte che faccia dire a tutti < ma cosa è quell'affare, non vedi come stona?>

La chitarra. Mi stavo dimenticando la chitarra, dovrò trovare un posto anche per lei. Appesa al muro si rovina però fa scena; meglio senza una corda, così se mi dovessero chiedere di suonarla ho la scusa buona per non farlo.

In quella stanza niente telefono. Però senza il telefono non potrò usare l'internet. Questo è un problema che dovrò risolvere, per il momento sorvoliamo.

Voglio quella stanza sufficientemente ampia per poterci mettere un divano per un'eventuale pennichella.

In un angolo di quella stanza vorrei ricavare una camera oscura per le mie foto in bianco e nero. A pensarci bene, non basta un angolo, perché ci vuole un bel banco di lavoro, un capace lavello per il lavaggio delle foto, poi l'asciugatrice, un mobile per gli acidi e la carta, un archivio per i negativi ecc. Ma poi con le finestre senza le tende, come farò a fare il buio?

No, proprio non basta una camera, per me e per i miei hobby anche se grande non basta, almeno in quella torre ci devono essere due vani. E perché no, anche un piccolo bagno?

Che problema c'è, non ho forse vinto al Super Enalotto? A proposito chi sa a quanto ammonta la vincita? Forse anche...........>

< Sveglia, scioperato di un marito, come al solito ti sei addormentato con la TV accesa, poi a fine mese ti lamenti per la bolletta della luce.>

< Bolletta della luce? E chi se ne frega. Tanto, cara, abbiamo vinto al Super Enalotto. Lascia pure che arrivino queste bollette, tanto adesso i soldi ci sono in abbondanza.>

< Il Super Enalotto? Ma cosa ti sei sognato questa volta, proprio tu parli di vincita che non hai mai giocato una volta in vita tua, che non credi alle lotterie e dici che sono soldi buttati dalla finestra?>

< Non dirmi che è vero. Allora ho davvero sognato di aver vinto? Sai cosa ti dico: domani vado a giocare una schedina e ti assicuro che vincerò, e con quella vincita mi comprerò un castello. Ti avviso: fuori dalla porta metterò un gran cartello "Vietato l'ingresso alla moglie, alla suocera e a tutti quelli che m'impediscono di sognare">

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Umberto Romano

 


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