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Usciamo...

Usciamo, c’è il sole, tiepido.

In auto percorriamo la strada panoramica lungo la scogliera e mi lascio cullare dalle morbide curve, ammirando il mare che, illuminato dal sole appare stupendo. La sottile linea dell’orizzonte appare appena, e la si riconosce solo per il tenue cambiamento dei due azzurro: del cielo e del mare. Il sole, palla infuocata, si riflette nell’acqua e la illumina formando un "occhio di bue" simile a quello che si vede nei teatri e, come nei teatri, in mezzo alla luce un protagonista, una nave, mercantile, così mi sembra da lontano. La luce del sole si propaga poi perpendicolarmente sull’acqua fino ad arrivare agli scogli sottostanti, che sono lambiti dalle onde di un mare non tanto tranquillo.

Sugli scogli molte persone venute a fare gli onori di casa alla prima giornata quasi primaverile della stagione.

Ci avviciniamo al luogo da noi scelto per la passeggiata, una volta parcheggiata l’auto, iniziamo a camminare proprio lungo la passeggiata a mare, seguendo e seguiti da moltissime altre persone.

Nel cielo un deltaplano a motore sfida l’azzurro del cielo. In mare vele dai colori accesi dal sole contrastano con il celeste dell’acqua.

Netto, sullo sfondo, il litorale che s’allunga palesando un altro paese più lontano, una quasi città con grattacieli e ciminiere, segni di una civiltà moderna, che straziano il paesaggio.

Sulle spiaggette, piene di sassolini, tanti bambini di ogni età che si divertono un mondo a spaventare le mamme con il pericolo di bagnarsi i vestiti della domenica.

E’ domenica, giornata di riposo e oggi la domenica si è vestita proprio a festa, è la seconda domenica di febbraio e la stagione si prepara a cambiare, il 21 febbraio si celebra la cosiddetta primavera a mare.

Si va in cerca della nuova, sebbene ennesima, rinascita, ci si prepara alle foglie di marzo, alle gemme d’aprile, ai colori tenui, alle pazzie meteorologiche, ma soprattutto si va in cerca del tepore, per coccolare un po’ gli animi lasciati freddi, seccati, impietriti dal gelo e per riscaldare la pelle ingrigita dall’inverno.

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Stellacometa

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