Il sogno
Non mi capita spesso di conversare con donne in chat, chissà perché ma quando succede nasce una sorta di complicità ed è subito confidenza In questo modo è nata questa somma di pensieri . Semplice .Ma autentica
Per i pensieri di Giulia, mia nuova amica della notte.
Estate: la gente si dirige verso il mare. Il sole, la palla di fuoco brucia inevitabilmente le pelli ed i cervelli.
E fresca, questa mattina estiva ed era un po di tempo che non annusavo questaria.
- Le chiavi le ho prese? Frugo allinterno della borsetta cercando di concentrarmi sulle azioni che faccio, perché non posso permettermi di distrarmi.
- Dai, concentrati mi dico e allora ... un rapido inventario e ... Sì, ho preso tutto -
Un ultimo sguardo allo specchio per vedere se la mia figura è presentabile e via .
Colazione al bar, altro lusso da qualche tempo non concessomi e poi per strada, in auto.
Difficilmente prendo lauto, mi sposto di solito in motorino, anche perché i miei spostamenti sono minimi. Ed invece dovrei cambiare questabitudine, ma non per svolgere le solite commissioni, no, semplicemente per il gusto di guidare: sì, per il piacere di farlo.
Stamattina è così: il mio spazio si allarga.........
Poco traffico su questa strada di grande comunicazione: la mia velocità si attesta su quella cosiddetta da crociera, distesa, guido ascoltando musica. Piacevole sensazione, sì, molto piacevole.
Stamani è il giorno della materializzazione del sogno, il rivelarsi dellignoto, il passaggio dallirrealtà alla realtà, lomologazione dellidentità.
Ed è anche un puntiglio il mio, un capriccio tenace, quel volere qualcosa con ostinazione, senza che ci sia un motivo serio o una giustificazione valida.
Dovrei annullare le aspettative che mi porto dentro, le attese piene di speranza, anche curiosa, di qualcosa di grande, dimportante per me: aspettazione.
E chissà se ci riuscirò.
La superficie della mia anima e del mio pensiero non dovrebbero essere scalfite dalle attese: Stronza come un uomo devo essere.
E dallinizio minvade un dolce diletto dei sensi, tutti, iniziando dalla vista, un godimento dolce e delicato, anche se, alla fine, consapevolmente vero e crudo, indocile ed empio.
Uno smanioso struggente desiderio cresce via via in spasmodico appetito.
Incipiente tentazione, desiderio ancora incerto, ancora frenato dalla ragione si sviluppa piano piano e si veste di quel desiderio vivissimo che è la passione provocando turbamento anche dei sentimenti.
Non stronza come un uomo: non ci riuscirò mai, ma generosa, e infinitamente, come solo una donna può fare.
Cosa mi resta? Un ci sentiamo.
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