Il Pappagallo ha preso il volo.
Lo
sguardo nostro si posa sulla voliera grande, a cupola, dalle aste di mille colori: ha lo
sportello aperto ed è vuota.
In giardino. Ci troviamo nel nostro giardino colorato, sedute, ognuna sulla propria sdraia
di legno con la tela a righe verticali bianco-celeste, io e Mata, esattamentecosì.
La vista del giardino è riparata dallesterno da una fitta siepe che cinge
tuttintorno il giardino per tutto il suo perimetro. Qua e là piante altissime disposte in
doppio filare, innalzano le fronde in alto, in un grande intreccio verde tenero, chiaro,
decoro al cielo azzurro e terso.
E un giardino magico il nostro: il giardino di un mondo a colori.
Sedute, io e Mata.
I piedini delle sdraio di legno bianco laccato affondano su un prato coperto derba
di un verde intenso e brillante, quasi irreale, su quel tappeto poggia anche un telefono
grigio, di quei primi modelli che ora appaiono antichi e che si vedono sui banchetti del
mercatino di modernariato, quelli con la ruota trasparente forata, ogni foro un numero; in
ogni foro sinfilava il dito indice destro fino a comporre il numero da chiamare.
Adesso, il telefono grigio giace inanimato con la cornetta staccata, su questo quadrato
verde e ci affonda e ci sparisce, quasi.
Sedute, io e Mata, sorridiamo.
Lo sguardo dinsieme del nostro giardino magico
accoglie anche altre e numerose gabbie e voliere.
Anche gli uccelli, come gli umani, hanno le loro preferenze e amano stare con le piante ed
i fiori con cui stanno bene, con i quali si sentono a suo agio, così io e Mata abbiamo
fatto di tutto per riempire questo ambiente con piante e vegetazione che i nostri amici
gradiscono.
Sedute io e Mata sorridiamo, silenti
E ci soffermiamo con lo sguardo sulla voliera dei colibrì, ma i nostri occhi si
sentono quasi incapaci di poter fermare il mescolio dei colori che guizzano da una parte
allaltra della voliera: colori veri, autentici, per niente incerti, rosso scarlatto,
verde smeraldo, giallo oro.
Liberi, invece, avanzano, affondando le loro zampette nellerba, due uccelli del
paradiso, inclinando la testa nel guardarci.
Nel silenzio del nostro sorriso, i canti ed i richiami degli abitanti alati del nostro
giardino magico sintrecciano e si modulano su diversi toni e frequenze, e ne fanno
una dolce melodia. Sui toni più alti le strida forti dei pappagalli, dentro a voliere di
color acciaio.
Pappagalli cenerini, ara e cacatua, ogni specie è presente.
Occhietti vispi, tondi, scuri, spiano i nostri immobili gesti.
Sedute, io e Mata sorridiamo, silenti e serene.
Tante altre voliere, grandi, a cupola, in acciaio forte, vigoroso, ogni asta di un
colore diverso, ogni asta rifulgente e cangiante in modo diverso da un diverso raggio di
sole: ospitano gli Agapornis, che in greco vuole dire Uccelli dellamore
o come amiamo chiamarli inseparabili , originari del continente
africano. Ogni specie dagapornis ha la sua casa-voliera, ed è alquanto difficile
riuscire a descrivere il turbinio dei colori se le nostri iridi scorrono le voliere in
senso orizzontale: quasi tutti hanno il piumaggio verde, ma il resto è davvero una festa
di colori: verde-giallastro sul ventre per alcuni, verde intenso per altri, le teste
diverse luna dallaltra
dal rosso in rosa, grigio-bianchi, bruno-nere,
arancio-pesca, blu-azzurro, bianco-cera intorno agli occhi, rosso-bruno, arancio-rosso.
Tra le tante una, vuota.
Gli occhietti tondi e vividi del vecchio abitante di quella voliera riescono a comunicare
lintensità del dolce sentire e trasmettono la forte percezione dellessere
presente.
Il nostro preferito, quello, il nostro ferma immagine.
Ha aperto lo sportellino il nostro compagno ed amico pappagallo, un altro sole è entrato
in quella voliera, un altro sole spicca i suoi raggi sulle piume verdi e colorate. Un
altro sole riscalda adesso il cuore di quel pappagallo: un calore diverso
dallamicizia, non però di maggiore intensità. Il sole dellamore.
Sedute, io e Mata sorridiamo, silenti, serene e
contente
nellattesa di veder tornare il nostro pappagallo inseparabile nel nostro
giardino magico, nel nostro mondo a colori: ne aggiungeremo un altro, di colore,
ineguagliabile e diverso.
Il pappagallo ha preso il volo
Stellacometa e lifelife per il piacere di
un mondoacolori.
Novembre 2000
Stellacometa |
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Pubblicazione del 06/09/03