Certe donne
Le ortiche
pungenti come me
se le tratti con delicatezza e rispetto però,
alla fine,
sono delle stupende piante.

Sono stata sempre molto scettica verso le amicizie femminili e anche molto intimorita; forse perché incapace di affrontare qualsiasi attacco o giusto litigio che potesse accadere, atteggiamento questo, peraltro che mi è connaturato.
Le brave ragazze non litigano.
Cosa mi sono persa! Cè un tesoro così grande da scoprire nello scrigno delle amicizie femminili!
Non ho mai avuto una vera amica del cuore. Ho solo, di volta in volta, creduto daverla, forse perché non mi sono data completamente o perché ancora incapace di prendere ciò che mi si offriva o più semplicemente perché ancora immatura nella gestione dei sentimenti. Ma, mi chiedo, quando lo si è veramente?
Non sono riuscita a superare il rischio dellesperienza del rifiuto e non sono riuscita ad essere coraggiosa e intrepida nel procurarmi amicizie.
Semplicemente, ho preferito non rischiare.
Così, ho sempre preferito amicizie maschili perché mi sembravano più vere e rimanevano, in realtà, più superficiali.
Tuttoggi i miei amici maschi sono numerosissimi ed ho con loro un rapporto di tutto rispetto, che, peraltro, mi sono conquistata, mantenendo la mia femminilità e adeguandomi alla loro mascolinità.
A volte mi chiedo: questa scelta è stata dettata dal mio desiderare essere sempre la prima rifiutando di conseguenza il confronto con le mie simili?
In ogni caso, conoscenze superficiali o amicizie di diverso tipo, tutte procurate, tutte per mezzo di , solo per far piacere a qualcun altro: la figlia degli amici dei genitori, la moglie e/o la fidanzata damici del mio uomo, ecc..., questo il mio bottino.
Mai una mia scelta.
Fondamentalmente, credo sia stato il mio spirito, per natura solitario, a non lasciarsi andare in questa scelta, a non ripiegarsi.
E la contraddittorietà sta nel fatto che in ogni caso, anche se mediate, anche se non mie, ho sempre temuto di perdere queste figure amicali, e le ho sempre tenute in gran considerazione.
Ho assegnato ai loro atti, ai loro gesti, ai loro pensieri un giusto ruolo allinterno della mia vita, ma non sono mai riuscita a farli diventare autentici.
Poi, la vita mi ha regalato momenti bui, pieni di solitudine e un percorso difficile e tortuoso da intraprendere.
Ho camminato piano piano avviandomi, ripiegata su me stessa, appesantita da massi emotivi.
Ho dovuto raschiare fino in fondo la mia anima, lavorando su me stessa, scaricando lungo il percorso, via via, i pesanti macigni, liberandomi dei pesi, per essere leggera nellarrampicarmi di nuovo sulla parete liscia della vita.
Adagio, con attenzione, coordinando mani e piedi, pensieri e corpo, ho proseguito il mio iter per piantare, alla fine, la bandiera del rinnovamento e della rinascita sulla vetta della mia vita.
Non ho ancora piantato quella bandierina, sto ancora procedendo faticosamente, ma ho respirato aria salubre, ho visto panorami che si coloravano, ho toccato rovi e petali, ho assaggiato frutti dolci e amari.
Insomma, sto tentando di vivere.
E la stellacometa durante il suo viaggio

UTOPIA
Il trauma fu senza dubbio fortissimo.
Ci siamo incontrate e ci siamo scoperte separate alla nascita, diverse, ma uguali, con un difforme approccio alla vita, ma complementari.
Esperienze di vita comuni; distinto, quella sera, mi sarebbe piaciuto dirle: - Oh! Ti voglio già bene!-
Utopia è divertente, irriverente, piena di risorse. E anche parzialmente insicura di sé (tranquilla non si nota molto!), molto sensibile, implacabile, crudele e ostinata. Ho detto sexy?
La prima volta che lho sentita per telefono è stata una sorpresa e la richiesta del mio ascolto per il suo sfogo momentaneo mi ha fatto sentire un gigante di donna.
Mi piace molto il suo modo di mediare intimamente e onestamente i suoi sentimenti.
Mi ha sempre stupito la sua capacità di mettere in comune i suoi stati danimo: li lascia sgorgare fuori puri, talvolta angolosi e scomodi.
E scopro di assomigliarle, anche se il mio severo controllo su me stessa mimpedisce di reagire nello stesso suo modo.
Lei non mette in discussione la nostra amicizia (tranne quando mi chiama stronza! Smack!) e la sua solidità e non mi nasconde i suoi stati danimo.
Ciò mi dà forza. Mi dà la forza di imparare a lasciar fluire, senza controllare e bloccare nulla, ciò che io sento, che poi è precisamente ciò che lei sente, ciò che lei ha imparato a vedere e che io invece guardato in modo miope.
La sua realtà, le sue imperfezioni mispirano a condividere con lei le mie (E non dire: - Quali imperfezioni? Mica sei perfetta!).
Ste,
per tornare a piacerti,
cè una sola cosa da fare,
far pace con Ili,
che è una gran brava persona
e non merita
di essere trattata così
Utopia

LIFELIFE
Questa è una donna veramente intrepida ed ha osato.
Ha osato, con il suo coraggio, invitarmi a far parte delle sue amicizie.
Sembra fredda la cosa, detta così, ma è stata invece di un calore formidabile. Ora, posso essere certa di non aver sbagliato.
Life ha un carattere molto forte ed un animo grande e generoso. Non parla volentieri di se stessa e dei suoi problemi, bisogna essere pazienti per scoprirla. E molto curiosa (in senso corretto) e ben disposta verso le altre persone e verso le loro storie.
Life è una donna che mette in risalto la sua spiritualità e la dosa accuratamente, iniettandola negli animi altrui, così da aumentare il livello dellautostima. Profondamente positiva, è capace di offrire parole dolci e nello stesso tempo severe, costruendo sulla negatività un castello di umanità. Sa compatire i difetti di tutti e perdonare anche le malvagità.
Anche lei non ha mai messo in discussione la nostra amicizia, ma i nostri caratteri profondamente diversi, si sono scontrati spesso e ci hanno portato, in certi momenti a dubitare della sua solidità.
Abbiamo, come si dice, fatto a cornate, ma adesso, credo e spero, ci vogliamo più bene di prima.
Per esprimervi ciò che Life è:
Non fanno per me
le sfumature tenui dellanonimia,
ma piuttosto,
i colori lussureggianti
dellimmaginazione,
della creatività
e del talento
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