L'attesa

Gli agrumeti regalavano tutto il loro splendore sotto forma di fragranti, inebrianti profumi; l'aria ne era piena, il sole rendeva dorati quei campi così ben curati, pronti a regalare il raccolto, c'era fermento nelle campagne circostanti...... arrivava fino a quella casa sulla collina, entrava dalle sue finestre, ma..... lui non avvertiva niente, la vita lo avvolgeva con le sue attenzioni, ma..... niente, lui era assorto, lì nella sua stanza, nella sua casa, isolata come la sua isola.

Aspettava una telefonata, unico legame col resto del mondo, o quantomeno questo era per lui, tutte le funzioni allertate ad aspettare lo squillo del telefono, la vibrazione del cellulare, ma niente accadeva, il mondo si era fermato, lui lo aveva fermato, solo frazioni di tempo, ma erano giorni e scorrevano lenti ma inesorabili.

Si era innamorato, l'amore era esploso nel cuore e l'aveva inchiodato, aveva bloccato i suoi Pensieri, lei e lei sola, ma perché non chiamava?

Cosa la tratteneva?

Cosa.....o chi?

Non sapeva darsi una risposta., l'attesa era ardua ma vitale, se fosse arrivata, la voce di lei avrebbe allietato le sue orecchie, dolci parole avrebbero scaldato il suo cuore, se fosse arrivata...... se fosse.

Attendeva giorno dopo giorno, ogni tanto si portava sulla riva del mare guardando le onde che urtavano gli scogli, quasi potessero dirle qualcosa, quasi potessero portargli notizie di lei.

Voleva essere scoglio per essere sommerso da notizie, voleva essere tante cose, voleva poter avere lei accanto, voleva poter parlarle, guardare i suoi occhi e capire attraverso la loro luce, la risposta che le labbra non riuscivano a far giungere a lui.

Le giornate si sgranavano intorno a lui, lasciandolo impassibile, nulla lo interessava, aspettava quella telefonata...... Dal molo l'arrivo del traghetto lasciava arrivare sino a lui i suoni caratteristici che lo accompagnavano, il vociare dei gitanti, i motori delle auto che sbarcavano...... un motore arrivava in crescendo .......

Un'auto ferma davanti alla sua casa, lo sbattere di una portiera e..........

Non aveva telefonato, non voleva porre altro tempo tra loro, parlare chiarirsi decidere del futuro.

Tutto questo andava fatto insieme, gli scalini che la separavano dalla porta, fatti due per volta.

Voglia di vederlo, di sentirsi protetta dalle sue braccia, il cuore aveva accelerato i suoi battiti, ancora un attimo e quell'attesa, quell'interminabile attesa sarebbe cessata, aveva finalmente capito cosa il suo cuore cercava, era dietro quella porta........ ecco...... aperta.

 

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Ruggiero

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