Wow…. stasera si cena fuori! E' giovedì
24 luglio.
E che c'è di così straordinario? Molta
gente, soprattutto il sabato sera cena fuori… le pizzerie sono
piene di clienti… giovani e non più giovani, famiglie con
bambini.
Per me è un avvenimento… dopo serate e
serate passate fra le mura di casa…. andare al ristorante è
una festa da ricordare.
E come ricordo, voglio che sia bello,
perfetto.
Opto per il bagno al posto della solita
doccia: nelle vasca ho il tempo di rilassarmi, di pensare, di
attardarmi in quella schiuma profumata di sapone liquido, di
prendere consapevolezza del mio corpo, di giocare con l'acqua,
come fanno i bambini.
Dall'armadio, scelgo un vestito rosso
con le spalline sottili, una scollatura ampia e rotonda. Al
collo una catenella con un piccolo diamante, un regalo che mi
è stato fatto due giorni fa e che ho molto apprezzato.
Pongo parecchia attenzione al trucco
degli occhi… sono lo specchio dei miei pensieri, un po' di
matita blu e tanto mascara. Un velo di cipria e una
spruzzatina di profumo: questa volta scelgo "Gio' di Giorgio
Armani.
Il ristorante, si può dire che è sotto
casa….dieci minuti di strada a piedi, e ci siamo.
Sul tavolo per due, c'è un vasetto di
campanule rosa, una candela accesa per rendere l'atmosfera
complice. Ed io sento quest'aria romantica… la voglio sentire,
la cerco.
Il cameriere è gentile, solerte: ci
serve delle crespelle ai formaggi, pesce, contorni vari….a
fine pasto, per me, il solito profiteroles al cioccolato.
Fra una portata e l'altra, una spallina
del vestito mi scende, lasciandomi la spalla completamente
nuda…la lascio lì, la trovo sensuale. Chi mi sta di fronte mi
chiede:
-Tutto bene?
-Sì, certo, rispondo, e sorrido.
Lui mi dà un buffetto sulla guancia e mi
sussurra:
- Sei carina stasera…ti brillano gli
occhi più del tuo diamante.
Sono serena, tranquilla…. quel gesto
affettuoso mi ha intenerita….ho dentro di me un senso di pace
di leggerezza…..
Parlo quasi sempre io… racconto piccoli
episodi della giornata, li carico di entusiasmo ed emozioni,
li abbellisco con battute e riflessioni… lui annuisce, ride,
capisco che gradisce il mio dialogo, mi incita, con domande, a
continuare….
- Com'è andato il lavoro oggi? Sei
stanco? - gli chiedo.
- Un po'… un sacco di noie e
contrattempi… ma ora sono qui… i problemi, li ho lasciati a
Milano.
Sono un povero vecchietto…
E mentre lo dice arriccia il naso, quel
naso a patatina che mi è sempre piaciuto tanto….
- No, non è vero, quasi urlo io, sei
sempre bello e attraente.
Poi usciamo… facciamo ritorno a casa…..
lui mi passa un braccio attorno alla vita, e scherza:
- Mi passi il sale, per favore?
- Sì, certo !
Scoppiamo a ridere….
E' una serata caldissima di piena
estate.
Miriam