Indice dei racconti

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Racconti

Premessa

In questa pagina troverete i riassunti delle meie commedie, così se a qualcuno interessano può farsi un idea di cosa trattano, sono quasi tutte brillanti o comiche e di facile realizzazione. Sarò felice di inviare i copioni a chi me ne farà richiesta.

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Lavori Teatrali

È una breve farsa che si svolge su di una panchina dove si alternano i personaggi caratteristici di un paese: le zitelle, il prete, gli innamorati ecc. Si tratta di un lavoro comico adattabile e inseribile in qualsiasi spettacolo di cabaret o varietà.

Appunti tecnici: 7 attori. Scena unica. Nessun particolare artificio tecnico.

Si tratta di un breve atto unico dove Dio cerca di insegnare ad Adamo come fare per procreare. Per fare questo è costretto a fabbricargli Eva, ma anche Eva non sa come fargli capire il meccanismo della riproduzione così gli fa mangiare la mela è si risparmia un sacco di discorsi. Inseribile in qualsiasi spettacolo di cabaret o varietà.

Appunti tecnici: 4 attori. Scena unica. Nessun particolare artificio tecnico.

È una scenetta da recitare esclusivamente con la mimica, si tratta in pratica di una vera e propria comica finale stile anni venti. Inseribile in qualsiasi spettacolo di cabaret o varietà.

Appunti tecnici: 7 attori. Scena unica. Nessun particolare artificio tecnico.

È la parodia delle trasmissioni televisive in cui i maghi fanno gli oroscopi, l’atteggiamento gay del protagonista deve essere caricato per dare maggiore comicità a tutta la scena. Inseribile in qualsiasi spettacolo di cabaret o varietà.

Appunti tecnici: 3 attori. Scena unica. Nessun particolare artificio tecnico.

Narra la vicenda di una famiglia in cui il nonno, appassionato di teatro, scivola e batte la testa. Il problema è che in seguito all’incidente e data la sua passione, si trova di volta in volta immerso nei panni dei più grandi personaggi del teatro di tutti i tempi (Amleto, Cirano, Machbet, Gastone ecc.). Il medico si raccomanda di non contraddirlo mai perché con la testa non si può mai sapere. Così, per seguire le indicazioni del dottore, tutti si organizzano in una scalcinata compagnia teatrale familiare guidata da Valentina, la figlia minore di 10 anni, l’unica persona a cui il nonno ha trasmesso la passione per il teatro:

Appunti tecnici: 9 attori più una voce fuori scena che doppierà un pappagallo parlante. Scena unica.

È la parodia di un giallo di inizio secolo, si svolge in Scozia nel castello di Landigs dove una misteriosa mano omicida uccide il Barone Sir Arthur Mc Kinley e dove il commissario di polizia Von Ubermeier, tanto rigido quanto confusionario, tenta di sbrogliare il mistero cercando di raccapezzarsi tra una schiera di grotteschi personaggi e una serie di ridicoli intrighi, la fine sarà naturalmente una sorpresa. Si tratta di un testo movimentato e brillante con la possibilità di caratterizzare i personaggi in base alle proprie possibilità ed alle proprie esigenze e che permette l’inserimento di nuove idee e nuovi spunti ad ogni scena. La scena è unica e, a parte il temporale, non ci sono particolari effetti da realizzare.

Appunti tecnici: 12 attori, più una voce narrante fuori campo. Scena unica. Il temporale è unico effetto da realizzare con attenzione.

Si tratta di una messa in scena particolare. La commedia si svolge sul retro di un palcoscenico, cioè la scena della commedia non è altro che la parte posteriore di un palcoscenico, con le quinte, il trucco, i costumi gli attori e i macchinisti che si muovono come se oltre le fondale si svolgesse lo spettacolo vero e proprio, in questo caso "La morte di Pericle" una molto improbabile tragedia greca. Gli attori ed un disperato regista, cercano di dare una parvenza di serietà e di tragicità alla loro rappresentazione, ma una serie di imprevisti e di guai trasformerà la tragedia in una farsa, lo spettacolo andrà a farsi friggere, ma l’immaginario pubblico della tragedia (che starà dalla parte opposta del pubblico vero) si divertirà molto di più.

Appunti tecnici: 9 attori. Scena unica. Da curare in particolar modo l’effetto del retro della scena dove si svolgerà la tragedia greca.

È una farsa dove si racconta la storia di un’udienza dove Rocco Scannavedove, individuo di dubbia reputazione, deve essere processato per palpamenti nel retrotreno della signora… pardon, signorina Jolanda Trippanera. Il problema è che il povero giudice non riesce a stare sveglio più di dieci minuti di fila e soffre di prostatite acuta per cui le numerose minzioni del magistrato interrompono continuamente il processo. Farsa con scena unica e di facile realizzazione

Appunti tecnici: 13 attori. Scena unica. Nessun particolare artificio tecnico.

Questa commedia è tratta da un racconto di Giovanni Guareschi. Si svolge tra il 1943 e il 1946. Racconta la vicenda di una famiglia di sfollati durante la guerra, una di quelle famiglie contadine, patriarcali composte da nonni, genitori, figli, nipoti ecc. Il nonno di questa famiglia è il vecchio Ciro che, provato nella ragione dalla perdita della moglie, vive tutto il giorno vicino ad una radio ascoltando tutto quello che trasmette, in particolar modo le notizie sulla guerra. Tonino è l’ultimo figlio di Ciro ed è l’unico ad essere partito per il fronte. Ciro ascoltando le notizie fa il tifo per Tonino e per le truppe italiane. Un giorno arriva una lettera da parte del comando italiano la quale annuncia che Tonino è disperso in Russia. Tutta la famiglia, oltre ad essere disperata, non sa che fare: dirlo al povero Ciro sarebbe come ammazzarlo, dirgli che la guerra è finita sarebbe come dirgli che Tonino sta per ritornare. E Tonino non tornerà. C’è da fare una cosa sola: far continuare la guerra! Il nipote più giovane prende la radio e con un filo la collega ad un microfono nascosto. Iniziano così le trasmissioni dei i notiziari fatti in casa con la cronaca di una guerra che prosegue imperterrita, in cui l’Italia conquista perfino l’India e le isole di Capo Verde, il tutto per non far morire di dolore il vecchio Ciro. È una commedia brillante, ma con un finale amaro.

Appunti tecnici: 9 attori. Scena unica con poche modifiche ad ogni cambio di atto o quadro. Da curare con particolare attenzione l’effetto della voce alla radio.

Si tratta di una commedia fantastica. Narra di Rita e Lorenza due studentesse che, come tutte le ragazze sognano l’amore, ma si trovano a fare i conti con un’imbranataggine senza speranza. Ad aiutare le due sognatrici interviene Archimede, uno strano inquilino tuttofare ma, soprattutto Annalisa, una scarpa che parla, ma con un carattere terribile, che consiglierà e guiderà Rita nella conquista del suo uomo, e anche se in fondo si tratta di un’amica, le sarà sempre, comunque e letteralmente tra i piedi.

Appunti tecnici: 6 attori in scena e due fuori scena che reciteranno le voci delle scarpe. Cambio di scena nel quadro finale. Da curare particolarmente l’atmosfera magica di alcune scene.

La vicenda si svolge in una stanza che sembra uscita da un comando militare durante la guerra dove un gruppo di vecchi generali (residuati bellici) comandati da un famigerato e misterioso "Principe" sta tramando un colpo di stato per rovesciare le istituzioni. La commedia non è altro la comi-cronaca di questo tentativo di colpo di stato, naturalmente con finale a sorpresa. Nonostante i personaggi siano quasi tutti vecchi, non è detto che gli interpreti lo siano. Avvertenza: la commedia è un chiaro riferimento al colpo di stato tentato da Valerio Borghese nel 1970 tuttavia, per eliminare qualsiasi riferimento politico, sono sufficienti poche e semplici modifiche.

Appunti tecnici: 6 attori più una voce narrante fuori scena. Scena unica. Nessun particolare artificio tecnico.

Per spiegare questa commedia, si trascrive la recensione pubblicata sulla rivista "Prove aperte" nella rubrica "professione autore": Si dice che dietro l’opera di un grande poeta ci sia sempre stata una figura femminile che lo abbia ispirato e che abbia elevato i suoi versi alla gloria eterna. Ma siamo sicuri? Davvero Beatrice fu la divina creatura che Dante, nella sua poesia, interpose tra l’uomo e Dio? Oppure si trattava semplicemente della sua "ganza" (come dicono i toscani)? Siamo certi che l’Alighieri fosse brutto e con il naso aquilino e non uno dei "fighi" della Firenze del duecento? E quel Giacomo Leopardi gobbo e malaticcio? E Silvia eterea creatura e romanticamente tisica? Non è che Giacomo invece fosse il sex-symbol di Recanati e Silvia una brunetta tutta pepe che lo faceva ammattire con le sue stranezze? E se così fosse, chi scrisse i versi immortali dei due grandi poeti? Chi soffrì in vece loro? Forse degli oscuri personaggi che la storia ha volutamente taciuto? Solamente "Il Sommo poeta" svelerà finalmente questi misteri.

Appunti tecnici: 14 attori. Cambio di scena al quadro finale. Nessun particolare artificio tecnico. Si tratta ovviamente di una commedia in costume.

Per spiegare di che si tratta si trascrive la recensione pubblicata sulla rivista "Prove aperte" nella rubrica "professione autore": Il Lavoro inizia esattamente dalla scena finale di "Sei personaggi in cerca di autore" e, prendendo spunto dall’impostazione della commedia, cerca, seguendo un filo tutto suo, di capire il motivo per il quale dei personaggi di un testo teatrale vivono la loro realtà di scena con il solo scopo di risolvere il loro dramma di esistere senza avere la consolazione della vicinanza del loro autore. La commedia non vuole essere né una fotocopia né aver la presunzione di rappresentare un’antitesi o quantomeno, il proseguimento del dramma pirandelliano. In questo breve lavoro l’autore ha solamente cercato di soddisfare una sua curiosità personale: cosa potrebbe succedere se dopo settanta anni (la stesura definitiva è del 1925) i famosi personaggi ritrovassero quell’autore "…Che li creò vivi, non volle poi, o non poté materialmente, metterli al mondo dell’arte".

Appunti tecnici: 8 attori. Scena unica. Particolare attenzione le atmosfere delle scene e l’utilizzo attento delle luci.

Si tratta di uno spettacolo comico-satirico scritto per un ordine professionale: l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma. È un lavoro in cui un improbabile gruppo di archeologi eseguendo una serie di scavi nell’anno 2999, ritrovano finalmente le tracce dell’antica civiltà dell’Homo Consulentis, un popolo che mille anni prima aveva abitato Roma. I tre archeologi, basandosi sulle poche tracce rinvenute, cercano di ricostruire gli usi, i costumi, le tradizioni, la religione e le imprese di questa antica civiltà Ma le cose si confondono, così le fantasiose ricostruzioni fatte dagli studiosi si mescolano con le leggende e le storie di quel popolo, nascono così una serie di quadri comici in cui le vicende di tutti i giorni dei consulenti diventano cerimonie sacre, riti sacrificali, gesta eroiche, scenette con equivoco e fiabe in parodia. Il testo può essere adattato e utilizzato per altre utilizzazioni e temi, adattando semplicemente parte delle battute.

Appunti tecnici: il numero degli attori non è quantificabile con esattezza in quanto ciò dipende sia dall’impostazione scenica dello spettacolo, sia dal fatto che i diversi personaggi possono essere interpretati a rotazione degli stessi attori. Il cambio di scena viene effettuato ad ogni quadro.

Gli anni della massima espansione dell’impero romano, Dario e Demetrio, due giovani medici, ritrovano per caso gli appunti di Luca di Antiochia raccolti e utilizzati, molti anni prima, per la stesura del suo Vangelo. Dopo una prima lettura, nasce una domanda: ma perché quelle note sono così diverse dal testo ufficiale? Inizia così un’indagine, un viaggio nei luoghi della storia, una sorta di "caccia al Messia", la ricerca di una verità che sembra essere stata deliberatamente nascosta. Ma da chi e perché? Le domande si accavallano: perché le prove e le testimonianze raccolte dai due giovani non concordano affatto con i testi che circolano nelle comunità cristiane? Perché le cronache della vita di Gesù furono scritte tacendo di proposito certi avvenimenti? Chi manovrò la setta del Galileo? Chi uccise Giuda e perché? Chi "inventò" la resurrezione? Via via che Dario e Demetrio vanno avanti nella ricostruzione degli ultimi giorni del Cristo, la vicenda assume un aspetto incredibile ed inverosimile, completamente diverso dalle cronache ufficiali. I due si ritroveranno in un labirinto di fatti taciuti, in un assurdo intrico di interessi economici, politici e di potere da cui la verità finale, stupefacente, inconcepibile, e paradossale salterà fuori nelle ultime pagine come dal cappello di un supremo e onnipotente prestigiatore.

Appunti tecnici: 21 attori. Da porre particolare attenzione al cambio delle scene, all’atmosfera delle situazioni e alla narrazione da fuori scena di uno dei protagonisti.

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