Mani

A te ho cantato lodi che ho raccolto
nei cerchi d’acqua finiti contro la barca alla deriva
ove col viso al cielo le mie stanche membra
avevo adagiato sui legni corrosi dal sale.

Ho pianto lacrime
sprofondate come rii in piena
lungo inusate strade tracciate sul mio corpo
ed ho visto scintillare nell’alto buio le tue mani venire
incontro come ancora di vita eterna.

A te ho suonato allora
le note del mio cuore e ti ho fatto udire il mare chiuso
in madreperle donate alla battigia
e quarzi e preziose rene ti ho donato
come d’amore un pegno…

mentre la barca sulla riva
il suo viaggio
terminava.

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Vittorio Masala

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