Immobile …

Inferma, immobile nel letto,
le finestre aperte davanti ai monti,
aspettavi la morte in silenzio
nell’arsura delle tue labbra lenita dalla fresca acqua
e lottando per ingerire il cibo
che nessuno voleva più preparare…

Tutto è rimasto come lo hai fissato nella tua anima …

tutto intorno è carico del tuo velato sorriso,
del tuo vedere con occhi che guardano oltre l’iride dei miei,
del coraggio e della forza che si percepisce nei prati,
nel bosco,
nella contrapposizione del suono che le poche acque creano nello scorrere tra i sassi,
come se una mano,…

la tua,

volesse attingere quel moto eterno
tanto in superficie quanto tra le sabbie sepolte e antiche…
come se la luna, le nuvole, le stelle,
il sole e la pioggia, fossero state create per distogliere lo sguardo o l’udito dai boschi ricchi di verdi tonali,
e di quanto le anime intorno illuminano l’ignoto…

Un anno è trascorso, nulla è uguale…

nulla è uguale dentro di me…

nulla è immobile nel cuore di questa montagna
perché l’eco del mio amore risuona come in attesa
del giorno in cui la vita torna anche per noi…

grazie
per non averlo permesso ….,.

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Vittorio Masala

 

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