Verso l'ignoto

Dove t’avvii fanciullo,
per il sentiero buio e deserto?

T’avvii forse,
verso l’ignoto,
dove non esiste una fine;
ove non c’è una meta?

T’incammini con molta fretta,
là, ove esiste
più male che bene;
più odio che amore?

Calchi sempre più,
la strada dell’ignoto
dove non saprai
con chi dialogare,
con chi viaggiare?

Giovinetto,
non andare oltre i limiti,
oltre quella terra ignorata,
oltre quel mare burrascoso.

Accontentati d’assaporare
il cielo terso,
accanto a chi ti vuole bene,
vicino a chi contempla insieme a te,
lo sguardo, nella medesima direzione.

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Silvana Pagella

 

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