Melo solitario

Ogni volta che scorgo
quel melo solitario
nel giardino della nonna paterna,
il mio cuore rammenta
che anche lui è solo come me!

Lo contemplo sussurrandogli:
“Melo piccolo e solingo,
comprendo cosa tu provi nell’arida terra,
incompreso ed abbandonato.

Soltanto la pioggia ti ama;
essa allorché scende dal cielo
e lava i tuoi bruni rami.

L’odorosa brezza solletica
le verdi tue foglie.

In autunno riposi spoglio e stanco
nell’aperta campagna grigia.

Io ti penso melo solitario,
e ricordo quando mia nonna vivente
ti curava pazientemente.

Ma ora quella buona persona è defunta.

E tu vivi sul terreno rinsecchito
incompreso e con poco rispetto,
come me!"

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Silvana Pagella

 

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