Mani

Leggo le trafitte
mie mani, nere,
da parole d’inchiostro

Leggo le parole
scritte negli anni
tracciando strani segni
di destino

Trafitte sono
e grondano dolore
per una sofferenza che fine non ha:
impotenza!

Grandi mani
che hanno carezzato ed amato
cullato e stretto al cuore

Mani madide di sudore
che hanno lavorato
Ruvide mani
dal tempo segnate

Mani che ora scrivono
parole dettate dal cuore
parole di un sogno
mai nato

Mani e parole
che s’intrecciano
ed assieme continuano
a segnare il mio destino
Apparse mi sono
ferite
aperte ed offerte
non ho capito
o forse fin troppo bene so.

E continuo a dire
continuo a dare
continuo ad essere:
in Te.

Torna indietro

Silvana
9/01/2003

silvig36@hotmail.com

Home ElbaSun
www.elbasun.com