Chiaror di luna

Come trabocchetto inaspettato
questa sera
m’attendeva la tristezza:
dietro ad una scusa banale
si era nascosta
m’ha vista, perseguitata e tormentata
sinchè le difese ho abbassato
e fra le sue braccia mi sono trovata.

Come isolata dal mondo
ora mi sento
voglio star sola
e forse non è vero
vorrei poter trovare un amico con cui parlare
ma la sera tutto copre di nero
e nessuno intorno io vedo.

Raccolgo i cocci
di questa tristezza
per ricomporla in un puzzle che non riconosco
sentiero di un tempo passato
ombre di un sole che se ne è andato
rubandomi dal viso il sorriso.

Lama di luna
che l’anima trapassi
fermati dove l’ultima lacrima muore
dove il respiro si perde
dove nasce un canto sommesso
che al sonno eterno mi vuole portare.

Fermati ti prego
uccidi il buio che mi assale:
maledetta tristezza!

Illumina, luna
le rughe del mio viso
profondità degli anni trascorsi
è in queste, io lo so
che posso ritrovare
il sale della mia vita..

Ti attendo raggio di luce
per dividere con te
i silenzi di questa mia notte
attendo la tua carezza
perché dal volto cancelli la mia tristezza
e brividi
nel buio
l’anima trapassano:
Serena m’addormento
al chiaror della luna.

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Silvana
29/08/2003

silvig36@hotmail.com

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