Tendimi la mano

Mi sono fermato
gabbiano solitario
al riparo dalla tempesta
Addosso mi è scivolata l'acqua
del tempo passato
brividi di freddo
mi hanno percorso
mentre qualcuno attendevo
che mi tendesse la mano
Di tempo ne è passato
asciutte le piume
il freddo
lentamente si è trasformato
e tepore è divenuto
Ma sempre nel cuore
il vuoto profondo
di un nulla che è
Più non ho voglia di volare
in una solitudine che non riconosco:
tendimi la mano
dammi da mangiare
e nel cielo tornerò a volare
con te
nel cuore.

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Silvana
21/06/2003

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