Quarto di luna

Un quarto di luna rossa
polleggia sulla città
falce di desideri inespressi
che di pudore rossa diventa
Ho lasciato che il tempo
mi sfiorasse la pelle
mentre la coltre della notte
avvolgeva l’affanno della gente
Ho lasciato che il vuoto
mi lacerasse il petto
e nel vento ho disperso i miei sospiri
mentre un’intima lacrima mi solcava il viso
Ho raccolto la mia dignità di donna ferita
e sulla rossa luna
che sul limitare della collina indugiava
ho adagiato l’anima
perché mi aiutasse a placare il mio dolore
e come una carezza
di riflessi luccicanti
si è coperto il mio capo.

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Silvana
7/09/2004

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