25 Dicembre

E' una fredda notte Gesù
questa che al mondo T'accoglie
25 Dicembre
nei secoli si ripete l'attesa di Te
eppur nei cuori più gioia non c'è

Ti guardo Divin Pargoletto
mi guardi di fra la paglia
ed il Tuo cuore trema per me
Non è il freddo che pallido
rende il Tuo viso
sono i rumori di guerre che odi
echi vicini e lontani
anche se tutto voglio attenuare
con canti in sottofondo al mio presepe!

Son qui Piccolo Creatore
di Te in adorazione
e Ti vedo fra le mani accogliere
il mio sanguinante cuore
Tu a me
carezzi le ferite
quando io, come mamma,
avrei voluto prenderTi fra le braccia
Ma sono uomo fragile
e di fronte a Te m'inginocchio
nella mia notte fredda
notte di Natale

Guerre velate
aperte incomprensioni
lacrime di sangue
e piccola mi faccio
mio caro Bambin Gesù
Stretta Tu mi tieni
come amica preziosa
al Tuo cuore consolatore
ed io sorrido...

.. se or qualcuno
osservasse bene il mio presepe
nella mangiatoia vedrebbe...:
due bambini!!


E' l'augurio che ad ogni uomo io porgo: torniamo nell'animo fanciulli per essere nel Cuore di Gesù accolti.
E pace e gioia! finalmente, in noi, regnerà.

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Silvana
14/12/2003

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