La soglia dell'essenza
(OVVERO CHE FINE HA FATTO ROGER RABBIT?)

Fermati.
La nave è attraccata, sul molo solo frammenti di quotidiana disperazione.
Sta scendendo, ha portato con se i suoi colori, farà un quadro per te.
Dipingerà la vita, colorando il vuoto, sfumando il reale.

Fermati.
Guarda quel viso, guardagli gli occhi, è strano, nessun velo li ricopre,
e come se il mondo non fosse passato attraverso i suoi occhi.
Eppure sai che anche per lui il buio è stato scritto.

Fermati.
Ascolta la sua voce,
è la voce che ti viene da dentro, è la voce che hai represso, è la voce che non vuoi udire,
è la voce della tua coscienza pura.

Fermati.
Lascia l'armatura, non devi difenderti da lui, non hai draghi da combattere, non hai fanciulle da liberare, devi solo liberare te stesso, abbandona la nebbia alle sue divagazioni, afferra l'appiglio che nel buio scorgi, non aver paura lui ti dirà come fare, non ha ricette miracolose, strane alchimie, pozioni magiche, sarà solo se stesso. Sarà solo il sogno che è in noi, l'irreale che diventa realtà, il bambino che ha attraversato il mondo per poter uscire fuori, libero, senza paure, senza vergogne.

Fermati.
Abbandonati all'oblio del suo dolce richiamo, non senti che la tua anima si sta spogliando? Non senti che il tuo intelletto si proietta verso una dimensione che già conosci,
perché vissuta?

Fermati.
Ed ascolta il tuo cuore, ha ripreso a pulsare,
senti nelle vene finalmente scorrere il sangue,
ed il calore che ti procura è simile al caldo abbraccio di una madre.

Fermati.
Lascia che il sussurro diventi voce prorompente, abbandona il tuo orecchio al sentire, poggialo sull'erba e senti il rumore che fa quando cresce,
odi i richiami d'amore delle farfalle.

Fermati.
Avvicinati, condividi con lui un pezzo della tua vita, S…… vuole solo esserti amico
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Salvo

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