Allori d'amore


Dopo l'uragano non attesi pił il sole. Era sempre buio, era notte ovunque.
S'era spento tutto e rimaneva la svogliata voglia di assuefarsi agli eventi.

Niente pił colori, fallace spontaneitą smorzata, uccisa spietatamente, mozzata e vana.
Come la bramosia e la lusinga di scorgere l'aurora nei suoi superbi e rosseggianti albori.

Ad un tratto sorse, maestosa, pregna di luce, di vita,
fonte rigeneratrice di desideri riposti e agognanti,
come un sorso d'acqua per la gola adusta e infuocata di un errabondo del deserto
farneticante un'oasi ristoratrice.

Non era un miraggio. Non era l'impossibile, ne aveva l'apparenza, ma non lo era.
E pił si avvicinava pił io l'anelavo, e si concretizzava coprendosi di vero.

Avrei pianto di gioia, ma questa stessa me lo impediva, e deliravo d'amore.
Abbacinato di passione ne fui ammantato, trascinato, l'autunno ruggiva.
Entravi nella mia vita, MIO PICCOLO AMORE.
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Salvo

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