Vorrei tanto scrivere, stasera

Non sole infuocato
soffoca struggente nostalgia
al mio fossilizzato cuore.

Spalle bruciate, schiena stanca
nel solco interminabile mani
inesperte, spighe lasciate
dalla falce cercano ansiose.

Mente brulicante!...

Domani, domani...
oggi stancamente
nemmeno il ricordo
vive del fanciullo.

A Paduli, mio cuore
a giugno ritorna
ma senza dVorrei tanto scrivere, stasera!
Vorrei scrivere e parlare di te
di me, di cimiteri stanchi e senza croci.
Parlare soprattutto di quest'amore
che s'infiamma come un cerino
e mi consuma come una candela.

Scrivere di te, parlare di me, ma il vento
ulula come un cane in una notte di luna piena
nella tromba dell'ascensore; io ancora taccio,
non il cuore che grida pių del vento
che piange pių del cane,
che langue come un bambino
che vorrebbe dormire fra le braccia del padre.

Vorrei scrivere anche di questi bambini
ma il vento č pių forte di mille fanfare.
Il suo lamento grida amore
come il bimbo che non dorme col padre
come il cane in una notte di luna piena
come la donna alle soglie della vita
sulla tomba della madre, in attesa di vedere
la parola t'amo fiorire, sulle labbra dell'amato.

Vorrei tanto scrivere stasera
ma il vento soffia pių forte
di cento milioni di fanfare
e il cuore piange come un bambino
che vuole dormire col padre.i me.

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Reno Bromuro
Roma 1/2/1980

rbromuro@inwind.it

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