Una foto

Imperversava la guerra e tu
cercasti l'amore, com'io il pane.
Tu credesti di trovarlo
io credetti di mangiarlo
e piangemmo.

Lacrime amare, piangemmo!

Pass˛ un anno e con la primavera
ritorn˛ il sorriso amaro, forzato,
per la serenitÓ degli altri
per la felicitÓ di mamma.

Imeneo giacque
lo stomaco tacque.

Tre lustri, amore,
tacqui in attesa,
e imeneo si ripos˛.
Attesi su carte d'altri tempi:
conforto dell'anima assetata.

Tu piangevi ancora forse
per l'amore non trovato.

T'aspetto fiducioso
per guardare a oriente
dopo la notte polare.

T'incontrer˛, lo sento, e allora
finirÓ la notte chÚ tu sei il sole.

T'ho vista! T'ho trovata!

Una foto, che cosa Ŕ una foto?
Un cartoncino con su scritta un'immagine
nello sguardo Ŕ narrata la vita:
la tua, la mia.

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Reno Bromuro
Roma 15/4/1968

rbromuro@inwind.it

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