Una foto
Imperversava la guerra e tu
cercasti l'amore, com'io il pane.
Tu credesti di trovarlo
io credetti di mangiarlo
e piangemmo.
Lacrime amare, piangemmo!
Passò un anno e con la primavera
ritornò il sorriso amaro, forzato,
per la serenità degli altri
per la felicità di mamma.
Imeneo giacque
lo stomaco tacque.
Tre lustri, amore,
tacqui in attesa,
e imeneo si riposò.
Attesi su carte d'altri tempi:
conforto dell'anima assetata.
Tu piangevi ancora forse
per l'amore non trovato.
T'aspetto fiducioso
per guardare a oriente
dopo la notte polare.
T'incontrerò, lo sento, e allora
finirà la notte ché tu sei il sole.
T'ho vista! T'ho trovata!
Una foto, che cosa è una foto?
Un cartoncino con su scritta un'immagine
nello sguardo è narrata la vita:
la tua, la mia.
Reno
Bromuro |