Mi tormenta una fanciullezza
Mi tormenta una fanciullezza
prepotente
mi assilla il giorno della spigolatura,
solchi interminabili sotto sole cocente,
voce robusta e sfottente: "non temere per le mani,
principino, un'altra spiga lì, dietro, all'inizio
del solco. Dai, principino, trotta".
Mi tormenta prepotentemente la fanciullezza
giorni d'autunno, vigneti immensi, uva dorata:
pane quotidiano per sfamare giorni di guerra.
Mi trema dentro questa fanciullezza:
ragazzi già affamati dilaniati dalle bombe,
giovani morti tra fiamme e grida di sirene;
bambini lamentosi prima della nascita
per la guerra e per il padre sconosciuto;
donne in attesa di un orgasmo dimenticato.
Mi urla nel cervello, la saggezza dei nonni
che non avrebbero voluto la guerra
sfidando con sguardo fiero chi imponeva
gagliardetti, camice nere e sfilate.
Quanto mi tormenta questa fanciullezza!
Reno
Bromuro |