Avevo visto il sole

Avevo visto il sole
sentito il suo calore,
la vita passava serena
in quel dolce ricordo.

Ora brancolo nel buio
neppure i dolci idilli
di Giacomo mi consolano.

Il primo savio greco che amavo,
più nulla mi dice. Platone,
Aristotele, Kant; lo stesso Dante
sono indifferenti al mio dolore
perché non vedo la luce
calda di bontà infinita
che irradia il volto
dell'amico insperato
il quale spazzando le nubi
dal mio grigio cielo
mi fece assaporare il sole.

O figlie di Gaia e di Urano
o Pieride magnanime
anche voi mi avete lasciato!

Senza più sogni e solo giaccio
sul gelido marmo della mia tomba:
ascolto il gemito dell'anima che muore.

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Reno Bromuro
Roma 13/8/1966

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