“Oltre la finestra…”

Oltre la finestra…
Un vuoto simulacro d’Uomo attende.

Un filare di narcisi gialli,
un cespuglio di rose,
le rossastre foglie tremanti,
una miriade di germogli.

Scheletrici filari di alberi,
rami dita di mani in preghiera,
precedono, seguono
la strada nel pellegrinaggio.

Una vampata di fiori bianchi,
rami protesi l’un albero all’altro,
una vampata di fiori rosa.

Un gallo, sopra cumulo di fumante letame,
muovendo a scatti testa e bargigli,
osserva perplesso l’aia,
una chioccia assediata
da nugolo di pigolanti pulcini
dŕ la caccia ai vermi della terra.

Scorre gagliardo il torrente,
chioccolando le chiare acque,
fra i sassi del greto,
scendono baldanzose a valle.

Incerta tenta,
le prime evoluzioni di stagione,
una tribů d’anatre.

Guizzano, esibiscono
capriole fuor d’acqua
argentei pesci.

Quinte d’alberi chiudono l’orizzonte,
peluria di tenero verde copre
scheletrici rami, dita protese in preghiera.

Si lanciano, sul tetto rosso,
in improbabili valzer
coppie di tubanti colombelle.

Occhieggia, tra alberi, un paese:
case dai tetti rossi, una chiesa un campanile.

Lanciano rintocchi festose campane,
nella valle rispondono festose campane.

Lanciate in evoluzioni incrociate,
nel cielo azzurrino, rondini veloci
rincorrono, con garrule grida, rondini veloci.

Colline maculate, pezzate,
annerite dal gelo invernale,
si alternano in girotondo
e arrampicano i fianchi del gigante.

Maestosa si erge la montagna
Le cime glabre e tormentate
stracciano disattente nuvolette
permane, in forre e crepacci, la neve.

Rotea, con studiata pacatezza,
contro l’azzurro un’aquila.

Avvolge, con il suo tepore, il sole
una trepidante terra
assetata d’Amore e vita novella.

Sulla strada, muove,
a passo svelto, una figura.

Meditabonda si ferma.

Sul paracarro siede.

Un quaderno sulle ginocchia,
veloce con la matita
traccia la pittrice un soggetto,
nei campi o nella mente?

Si rialza, e a passo lesto,
avvicina la casa dei narcisi gialli.

E’ Lei? Oltre la finestra…

Due cuori un’anima!

Vedono tubanti colombe bianche
eseguire passi di valzer.

Intuiscono ritrosi pioppi
sfiorarsi con foglie tremolanti.

Osservano rondini volare appaiate
rincorrersi lanciando garrule grida.

Sentono, da valle festose campane,
a valle rispondere festose campane.

Apprezzano un delicato sole incontrare
la terra e donarle tepore.

Ammirano, un Uomo…
una Donna… scambiarsi sogni.

E’ Lei ma… non č Lei…

Oltre la finestra… la strada…

Oltre gli alberi… il cielo…

Oltre un Uomo… una Donna…
un dolce sogno di primavera
destinato morire,
malerba fra i sassi,
rinsecchito su se stesso.-

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Renato Lonža
19-23 Aprile 2003

 

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