Algida Rosa

Fulgida splendente,
bocciol di rosa,
tenera mentisti,
pungere non volevi.
Il profumo aspirato,
da Venere inebriato.
Veloce salutasti,
dalla folla fagocitata,
scomparsa alla vista,
presente in simulacro.
Il sole, contra ghiaccio,
inutilmente scalda.
Si rinserra lo spirito.
Sorgerŕ un'alba rosa
a sciogliere l'algido
inverno dell'esistenza.

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Renato Lonža
4/2/2005

 

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