Isola

Onda su onda
tal dimentico
legno, dal mar
sospinto su e giů,
mi cullo.
Gabbiani fendono
il silente aeree.
Spuma s'infrange
sciarbottando.
Anima, isola sperduta
di segreti desideri,
lasciati sedurre.
Sulle spiagge
lasciare le orme.
Alla chiara fonte
dissetare.
Dall’erboso culmine
salutare
alate chiglie
verso porti
ove sognare.
E' qui il mio sogno
Isola dei desideri.

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Renato Lonža
7/7/2006

 

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