Coro suadente
Sempre fragile il mio riposo,
fragile specie al mattino
quando nuove luci m'accarezzano
le gote e calde sensazioni
e profumi mi chiamano con forza.
Ti vedo, accanto a me ti vedo,
sento tutto il tuo tepore
diviso tra i pori della pelle e
le irregolari pieghe delle lenzuola.
Ascolto oltre e là ti scopro.
Sussurra innocente il tuo respiro
nel bianco del guanciale
e i primi raggi del sole
son di esso coro suadente.
Scena al sorriso
di calma dolce,
di amore e pace.
Non mi stanco,
intenerito, di guardarti.
Fermo il tempo,
non per miracolo
e nemmeno per magia...
trovo una sola spiegazione...
saperti mia...
Piero |