Angelo Nero

Regalami, mio angelo nero,
l'ali d'uomo marchiato di tormento,
librami nel cielo di notte,
dove il dolore s'avverte meno.

Saprà di sangue e lacrime l'anima mia
quando disvelerò il mistero che m'accompagna
e saprò perdonare l'incauta ora che nacqui.

Sono parte di te e di quella materia oscura
ch'osò, mio malgrado, concepirmi,
subito morto e poi risorto,
prima amato e poi odiato.

Respinto dalla cattiva bellezza
della mia innocente principessa,
per la quale non bastò
offrir la vita pur d'averla sposa,
volerò in silenzio nel bosco magico
dov'albergano gli angeli e,
io stesso aspirante angelo,
avrò cura di loro e, specie, di te.

Son sicuro di farcela, mio angelo nero,
sicché tu accenderai il firmamento d'astri nuovi
e bacerai via, con le tue labbra immacolate,
la disperazione addensatasi sulle spalle stanche.

E vivrò per sempre nel cuore dei sogni...
il tuo cuore, mio angelo nero.

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Piero

 

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