Coś passava Natale...
Ero felice allora... e con poco.
Non compravendevo pensieri,
non tracciavo bilanci,
non facevo mea culpa.
Rimembro che s'andava
in piazzetta-pesa pubblica
a inventare sfide di cuoio,
prendendo ore e ore a calci
l'appena regalata sfera.
Tutt'intorno marciapiedi gelati,
come le nostre estremità
strette in scarpette di gomma.
Risuonavano le voci trafelate
nella strada dove sono nato,
inghiottiti dalla neve
i rapidi rovesciamenti di fronte.
Non scommettevo sul futuro,
ignoravo che avrei tanto amato,
e che avrei ricevuto tanto amore.
Contava solo il goal ed
abbandonarmi, esultante e sfinito,
all'abbraccio dei compagni.
Coś passava Natale....
Piero |