La
casa del mare
Profuno di rosmarino e buganvillee,
miagolii di gattini sbucati dai rovi,
ombre lunghe di nodosi ulivi
inerpicati su per la collina.
Gradini spossanti eppure amati,
su cui con la forza della giovinezza,
salivo veloce, i bimbi fra le braccia.
Frastuono di spiaggia affollata,
brusio indistinto e lontano,
fragore di onde in burrasca,
tramonti infuocati sul mare.
Oggi che tutto è scomparso,
i figli grandi per la loro strada,
la casa del mare mai più mia,
ancora ripercorro quella scala.
In sogno ritorna la fatica,
l'eterno vago arrancare,
in un incessante andare.
E la tristezza amara del risveglio,
estati perdute non vi ritroverò più!
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Piera Alloatti |