Sprazzi d'Azzurro

Nell'immensa valle della Vita,
tra clamori e calure estive,
dove ritrovar la mia sicurezza;
la gagliardia,
di chi sulla fronte baciato dal sole?

Sulla cima del monte,
faticosamente raggiunta,
al rinfrescar di minaccianti nubi,
m'interrogo: chi sono?
dove vado? vorrei capire!

Il calore scemato, le fredde rocce
negano al corpo l'abbraccio;
e il baglior di lampo
da minacciose nubi approssimantisi,
a mani vuote mi scaccia,

ad enigma irrisolto,
testimone antica granitica sfinge,
dal suggestivo anfiteatro,
legato alla sola speranza
di sprazzi d'azzurro,
in lontananza...
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Otello Bocchi

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