Sono

sono l'acqua che scorre
veloce verso il mare;
abbevero i cerbiatti assetati
e degli incuranti non mi vo' curare;

sono la nube oscura
che al deserto assetato
vol portar frescura;

sono la palma fatale
che nella sabbia infuocata
affonda la radice
per trovar linfa vitale

e ad altre assiem creare
la fresca oasi risanatrice,
una fonte copiosa
che puņ ridar vita ad ogni cosa;

dalle paludi viscose
non sono attratto
ed i pantani delle valli ubertose
non curo affatto.

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Otello Bocchi

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