Ricordando Ascoli

Bianchi nevai
su eteree, smussate,
elevate cime;
VerticalitÓ d'orizzonti e
dolci, scorrenti, acque profonde.

Parole d'amore,
perle lanciate nell'etere;
scrigni aperti a riceverle...
qual maraviglia,
nello sbocciar dei peschi
al prepotente bussar di Primavera!

Scrigno antico, testimone...
pieno di torri e capace di
incogniti fastigi,
di futuro splendore.
A te Ŕ legato,
per un sottil, aureo filo,
ormai, il mio cuore.
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Otello Bocchi

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