La farfalla

Come le canne al vento
sto qui
col mio tormento

il vento teso e forte, fastidioso
ed io che soffro il tempo afoso,
vorrei un d conoscere 'l riposo.

Riposar e gauder del bel creato
ma non so
cosa mi riserva il fato.

Vorrei fresche brezze a lambirmi il volto
la gioia a rinfrancarmi 'l cr, ma adesso sento
soltanto intorno a me un gran lamento.

Mi guardo intorno e non so come sia
v' un gran cartello che indica 'na via
irta e stretta , ma l'unica par sia.

V' scritto: " tribolazione apporta saggezza,
se non l'accetti del mondo non avrai contezza...
non paventar il pantano di questa valle oscura

perch oltrepassatolo la via sar sicura.
Questo pantan lo sai 'na placenta
in cui l'esser debol s'annulla e poi,
come 'l mattone,
sorge novello e forte
se vien riscaldato al sole.

Non ti spaventar se tutto adesso falla,
dalla crisalide nasce la farfalla...
'sto sentier porta alla vicinanza

non t'addolorar se non della lontananza."
Allor avverto che 'l mio travaglio
scema nel vento

il cuore s'apre e vi guardo dentro...
E' strano a dir,
ma c' l'appagamento.

__________________________________________

Freccia3N.gif (1807 byte)

Otello Bocchi

otello-bocchi@elbasun.com