La
farfalla
Come le canne al vento
sto qui
col mio tormento
il vento è teso e forte, fastidioso
ed io che soffro il tempo afoso,
vorrei un dì conoscere 'l riposo.
Riposar e gauder del bel creato
ma non so
cosa mi riserva il fato.
Vorrei fresche brezze a lambirmi il volto
la gioia a rinfrancarmi 'l còr, ma adesso sento
soltanto intorno a me un gran lamento.
Mi guardo intorno e non so come sia
v'è un gran cartello che indica 'na via
irta e stretta è, ma l'unica par sia.
V'è scritto: " tribolazione apporta saggezza,
se non l'accetti del mondo non avrai contezza...
non paventar il pantano di questa valle oscura
perché oltrepassatolo la via sarà sicura.
Questo pantan lo sai è 'na placenta
in cui l'esser debol s'annulla e poi,
come 'l mattone,
sorge novello e forte
se vien riscaldato al sole.
Non ti spaventar se tutto adesso falla,
dalla crisalide nasce la farfalla...
'sto sentier porta alla vicinanza
non t'addolorar se non della lontananza."
Allor avverto che 'l mio travaglio
scema nel vento
il cuore s'apre e vi guardo dentro...
E' strano a dir,
ma c'è l'appagamento.
__________________________________________
Otello Bocchi |