PANCHINA
(d'autunno)

SEDUTO
SU UNA LERCIA PANCHINA
OLTRAGGIATA
DA FIRME
DI DUBBIE ESISTENZE
VIOLENTATE
DAL PROGRESSO

FOLATE DI VENTO
CHE ACCANTONANO LA POLVERE
AI PIEDI GONFI
CHE HANNO CERCATO
BRANDELLI DI PACE
PER UN CUORE RIBELLE
PER UNA MENTE PAZZA
PER IL MENDICARE DELL'ANIMA
DI AMORI IMPOSSIBILI

RUOTA UNA FOGLIA
SECCA DAL PIANTO
PER UNA MORTE ANNUNCIATA
E A OGNI FRUSCiO
UNA SPERANZA DI MENO
E UN SORRISO CHE GETTA LA CHIAVE
DI DUE LABBRA
CHIUSE
INCOLLATE
SOTTO FINESTRE
GLI OCCHI
TRAFITTI
DA UN TEMPO
SENZA LUCE
SENZA RISVEGLIO.

(dal volume scritture agricole e metropolitane)

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Michael Santhers

 

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