GENNAIO

Il gelo
nella notte
paralizza
le smorfie
dei lampioni
avvolge i respiri
che muoiono
per un argento
sulle orme
verso il rintano
degli zombi
in gennaio

Negli abbracci
gli amori
sommano il calore
mentre il figlio
che venne da lontano
prosegue a piedi nudi
la sua fuga
millenaria

A illusorio prezzo
si offrono al destino
si reclamizzano
al silenzio
in grossi pacchi
gią svuotati
prototipi di vite
che non avranno
seguito

Fendente nella notte
l'urlo di una vergine
sigilla il piacere
nell'ambito calcolo
dei sensi da sommare
ai privilegi del lungo
domani

Inutile il barlume
di stelle per sciogliere
il muro congelato
tra altri corpi
nella repulsione
occultata al falco
del giudizio

Sulla neve
arabesche
scie di sangue
anime fuggite
degli amori
...stecchiti
attendono
le fauci dei lupi..

(dal volume Soste precarie)

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Michael Santhers

 

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