IGNAVI

Dio tolse dal cielo la luce
i padroni annullarono
la libertà
e le donne pronte a fuggire
da ogni disgrazia
mi lasciarono inerme alla sorte
mi diedero il colpo di grazia
mentre mi appoggiavo al bastone
per solcare le tenebre

I cani rivisitarono
l'istinto dell'agonia
e vedermi a brandelli fuggire
poi girare la testa
e carpire gli umori di un viso
per la ricompensa

E' questa in metafore
la mia vita piantata nel mondo
senza premura di fertilità
delle zolle assoggettate
a capricci di nuvole
che più che alla pianta
trovavano gioia nel vento
e a insidiare i già cupi pensieri

Come chi cade lontano dall'acqua
e non può sprofondare
sul selciato di lanci di pietre
trovai il coraggio e l'onore
di deviare l'impervio cammino

Eccomi quì a voi
a raccontare un uomo rinato
estirpato quasi del tutto al passato
tranne l'unico filo del male
che lega ancora il cuore all'inferno
e può esser tagliato
da un'assetata vendetta
contro quelli che il sommo poeta
mise nel cerchio peggiore
.....gli ignavi.....
oggi riconducibili a puttane
che non mostrano il volto
a politici allenati a sorrisi agli specchi
a ruffiani che con parole di miele
stirano le rughe ai padroni.

(dal volume Voci dall'inferno)

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Michael Santhers

 

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