POETI ALL'INFERNO

Io come tanti poeti
stanco del plagio
di parole
per restaurare la mia anima
tradita dai vostri occhi
tarlata dal silenzio di un amore
che gioca a luci e ombre
col mio cuore
mi avvio claudicante
tra le trappole della mente
per arrivare lento al declino
da sottoporvi con decoro
per lo strappo di una mano
che sia meno gelida
per la ripugnanza dell'imbarazzo
del distacco
lontana dal calore
che genera una scia
per la sola paura
di seguirmi
nell'inferno dei vivi
fatto di dissensi
di lettere impiccate
sulla pelle di un muro di periferia
tra gli odori di copertoni
che bruciano per un incenso
del sesso di anime dispari
che si frustano i corpi
tra parole volgari
nel temporale degli ormoni
sperando di ritrovarsi
dopo lo stremo dei nervi

Io giocoliere di parole
da sciogliere in musica
per addolcire il rumore
delle finte vite di anelli di catena
da trascinare al cielo
come curriculum
guardo la mia nuvola
lieta per il cielo
con l'amore del vento
e nera fra poco si dissolverà
senza saperlo
mentre io triste
consapevole
col tempo che mi ha negato
il vostro sguardo che ho cercato
.... la seguirò ....

(dal volume Voci dall'inferno)

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Michael Santhers

 

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