ALCUNI PROFESSORI
(secondo atto)
La
mia mente
fin da bambino
aperta all'espansione cosmica
non si impegnò mai nello specifico
guidato
A scuola di ogni argomento
ne facevo l'imput per dilagare
nell'infinito stupore
Le invisibili certezze
del presunto premio di Dio
per la pole position al dolore
mi parvero tormento
e io piccolo e solo volevo riscatto
per gli ultimi che poi erano i primi
leggendo i loro nomi al rovescio
di lista di fogli
Nel duro scaltro, immane
gioco dell'esserci al fine di confermare
dubbie esistenze dell'anima
professori del campo specifico
impegnati a instradare su binari di vite
non oltre ghigliottine orizzonti
egoismi per il solo fine
del guadagno del pane
e il culto del corpo
Di quei professori
abituati ad allenare gli automa
serbo il disprezzo con l'applauso del tempo
impietoso al veloce declino
beffardo alle riconoscenze pretese
dilaniate nella casuale discussa combinazione
degli astri in contrasto con istrioniche preghiere
Divaga finalmente il pensiero
lontano da quelle figure
allattate da vermi
trasformate in carcasse
che in vita non lasciarono orme
tranne nel mio brutto ricordo.
(dal volume silenzi voci dall'inferno)