Incompiuta
Scampoli di un tempo tiranno
che dopo una lunga corsa stą per raggiungere la gelida meta.
Brandelli infetti e contaminati di antica memoria ripercorrono immagini di finto ordine
mondriano.
Luci e ombre del varietą, un palcoscenico della vita mai vissuta.
Fragilitą dei nostri corpi acquosi
Un lui, una lei, due rette all'infinito, castelli di carta pronti a sgretolarsi al primo
leggero soffio di una piuma.
Rabbia, lontana compagna di viaggio, ora sopita in dicotomiche visioni.
Allucinazioni per un sogno mal digerito e psichedelici risvegli da un sonno mai consumato.
Morte Sovrana, ti aspetto, pescivendola di un mercatino di corpi putrefatti
Impotenza per non poter essere ma sentirsi eterni.
Marco Saya |