Sensazioni d'amore

E' passato tanto tempo ci allietava un certo Lucio.

Eravamo dei ragazzi, cantavamo spensierati
quelle grandi poesie che ben poco ci toccavan.

Quell'amore ben descritto, quel pensiero che ti assilla,
l'ossessione che ti assale, quel malessere all'interno...

Certo erano per noi piccoli
un qualcosa che serviva solo al ballo ed all'imbrocco.

Ridevamo su dei brani, ben lontani dai pensieri
di ragazzi spensierati e che nulla li scalfiva...

Poi la vita ti trasporta,
ti coinvolge tuo malgrado,
ti risucchia nel suo vortice...

...e di quelle sensazioni, così intense e non comprese,
tu ne perdi anche il ricordo.

Ma succede l'imprevisto!

Ti ritrovi a quarant'anni con la voglia dei diciotto.

Il malessere ti prende, la tua testa è quasi assente,
come quella svampitella, di tuo figlio quindicenne.

Con la mente fra le nuvole in perenne anestesia,
ti ritrovi ragazzone con la voglia di sognare...

Sogni ciò che non è tuo lo desideri con forza
e ci soffri fino infondo.

Tieni acceso il cellulare, aspettando quel vibrare
così atteso ed agognato
che ti mette, per un po' la serenità nel cuore.

Ed il corpo tutto freme all'annuncio così atteso
di un'ora tanto dolce da trascorrere noi due...

Dopo poco vai a casa,
i problemi si accavallano, ma ti toccano soltanto...

La tua mente ti trasporta a quell'ora ed a quel giorno
che il tuo corpo fremerà con quell'essere stupendo
che ha portato la tua mente in un mondo ormai lontano
che credevi nella vita non potesse più venire.

A quel punto tu riscopri il gran senso di quei brani
che da giovane cantavi sol per moda e non per altro.

"E PENSO A TE"
- Io mi sveglio... e penso a te
io lavoro... e penso a te
chiudo gli occhi... e penso a te -.

Tutte cose senza senso,
fino a quando non ti accorgi che anche a te può capitare
di trovare nella vita quella donna così dolce, così bella e così calda,
che per tutti questi anni solo in fiaba tu credevi.
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Marco Giubba