Il dolore

Dove traggo quella gioia
per spegnere la disperazione,
per cancellare questo male
nutrito dalla debolezza.

Con la preghiera impazzita
vorrei gridare come una pazza.
Mandare gemiti dolenti
al culmine della vuotezza.

Per la mancanza d'amore,
per la mancanza di completezza,
per l'incomprensione, per disunione,
per la feroce indifferenza

E non ricevere la risposta
con il freddo addormentarsi.
Stringendo il corpo al cuscino
con l'acqua calda per scaldarsi.

Ma che tristezza. Alla mattina
con l'inerzia dover alzarsi,
con desiderio non parlare,
con desiderio non curarsi.

Con voglia della tenerezza
con le dolcezze coccolarsi,
con la speranza dentro il cuore
dalla tristezza sprigionarsi.

Ma che dolore. Nella luce
profondo buio affrontare.
Sentirsi fredda, non sognare,
non vivere e non amare.

Dov' disperso il sentimento?
Vorrei ancora concentrarlo
e nel vuoto interiore
vorrei ancora ritrovarlo.
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Korobeinikova Ljubov Borisovna
17/04/1998

ljubov@gsmbox.it