Natale
Cantiamo, la festa Natale attraversa lo specchio,
Sotto archi di luci echeggiano al tatto
Dolci emozioni e sentimenti profondi;
L’umanità sopita esorta al sorriso e alla vita
Nell’azzurro terso della vita
S’espande nell’aria il fiato profondo,
Surreali fervori d’idee agitano il cuore
Per viaggi che svelano orizzonti all’amore.
Un’arcana forza risorge novella
Dal calore fecondo di stella e s’alza;
Rugiada talvolta riceve dal cielo, quando
Accese passione filogenesi del secolo di luce
Riversano sul proscenio riverberi di pace.
Com’anco le cicogne dal gesto stracco e dal volo
sicuro
Sui camini ardenti posano le ali e sull’onda
Gabbiani incitano il precipitoso mare alla pace
sulle rene.
Le fronde al vento e i fiori sulla roccia baciata
dal sole.
Nel costante fluire della vita, ceppo nodoso
Nello stupefatto incanto delicato del mattino
Malgrado tutto e lontano dal tronco resti
Sempre da mille e mille anni testimone del mondo!
Oh genti insieme a voi offro rose alle
magnificenze
Donando accesi sfolgorii di candele accese
Sfolgoranti riverberi d’amore e gioiose esalazioni
d’essenze
Che attraverso incantevoli penne discendono alla
terra per illuminare,
riscaldare, profumare gli animi e i cuori
distrattati alla speranza
nel magico Natale risorto alla salvezza.
Jos Red's |

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