Sempre
A Genova, di Luglio,
si parla di Scirocco
come fosse un evento sempre nuovo.
Chi resiste al sublime
che assorbe, che risucchia,
che lascia sbigottiti e lamentosi,
noi, popolo di Tritone,
a sudare sugli autobus
nei mattini annebbiati di salino?
Scendo da Corso Dogali,
e, quasi che non volessi,
vedo il mare spazzato da levante,
e l’argento d’ardesia
dei tetti traballanti
nella luce che squarcia tra le nubi.
Genova, cruda e grigia,
č a questo che ritorno,
sempre: ovunque io sia che non sia qui.
Joanna Haze |