Meriggio di primavera

Si son sciolte
le nebbie del mattino
fugate dal vento
del Sud.
Intorpidita dal freddo
sbadiglia la primavera
nel meriggio
di incredule margherite.

Verranno di nuovo
i crepuscoli vermigli
sui mari di zaffiro
e sui prati di giada
dove i silenzi di stelle
aprono distese
ai sentieri dell’anima.

Tutto rinasce
per poi morire
…senza arrivare alla fine.
Con quanti ancora,
uomo, dividerai
quest’assurdo stupore
delle stagioni?

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Giuliana Franco

 

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