A Marta
Tu sei morta, andata via
mentre un velo di follia
strapazza la verità
mortifica la dignità.
Qualcuno distrattamente
sorride
mentre qualch'altro, in te, un angelo vide,
e una lacrima domina furtiva
fin dove la rabbia arriva
per poi gridare come e perché
coscienza, mio Dio, dov'è?
Con te ho riperso Dio
e forse il rimorso è anche mio,
e forse
sarà ancora eternità
laddove il corpo lascia l'anima alla serenità.
MA C'E' UNA VERITA' SENZA
AFFANNI
NON SI PUO' MORIRE A VENT'ANNI..
dedicata a Marta Russo
Gerardo Sorrentino |