La dieta

Sulla spiaggia tutti snelli
é la mèta per agosto,
dimagrire ad ogni costo,
tutti in forma siam più belli.

Faticosa è la conquista,
due minuti per mangiare,
non proviamoci a sgarrare
del dietologo la lista.

Sono più che sufficienti:
bistecchina ed insalata,
un panino, una patata,
tutto senza condimenti.

I salumi son proibiti,
dei dolciumi non parliamo,
tutti i fritti che io amo,
debbon essere aboliti.

La verdura non fa male,
può lo stomaco riempire,
tanto val però morire
senza olio e neanche sale.

“Mangiar tanto per campare”
questo è il otto da seguire,
“e non viver per mangiare”,
ma son stanco di soffrire.

Il mio sogno ricorrente
è un vassoio di dolciumi,
crema, panna, vino a fiumi,
mi ridesto e non c’è niente;
il mio stomaco protesta,
non riesco più a dormire
e un languore da impazzire,
di mangiare fa richiesta.

Apro il frigo, c’è di tutto,
vorrei farne scorpacciata,
ho una fame assatanata
però mangio solo un frutto.

Tutte queste privazioni
mi tormentano il cervello,
vorrei tanto esser snello,
però cado in tentazioni.

Nella vita ho superato
la metà del mio cammino
e per un crudel destino,
sempre a dieta sono stato;
non mi sono mai abbuffato
e appetito ho sempre avuto,
troppi chili ho accumulato,
sono molto dispiaciuto.

Tanto val lasciarsi andare
e mangiare a più non posso,
che mi importa se son grosso,
io mi voglio satollare.

Stare a tavola è un piacere
di cui non mi so privare,
le razioni siano avare,
ma condite un po’ a dovere.

La mia vita è tutto un dramma,
sono pochi i miei piaceri
e fra i mille desideri
vorrei ancora accanto mamma.

Non potrò mai più scordare
i suoi piatti prelibati,
con gran cura preparati,
quello si ch’era mangiare.

Grasso già fin da bambino,
soddisfar devo il palato,
non mi importa del mio stato,
questo era il mio destino;
da goloso impenitente,
non fò diete più per niente.

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Domenico Franco Pollero

14/06/2000

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