Celata Migrazione

Anche il cielo migra lontano
tra le pieghe di novembre
dove il seme tenta solchi
nella zolla troppo arata

C' una strana migrazione
nei cieli autunnali
e gabbiani dal volteggio urlante
sbirciano la discarica

Non un mare d'ampiezze celesti
ad accoglierli
n nido mosso da brezze
tra i frutti pigolanti
solo arrancare
frugando miserie
per qualche avanzo di meridiana

Altro migrare pi ignoto scorgo
d'improrogabile telegramma
come l'arrivo che ha in serbo l'addio
sperare terre prossime al cuore
per una pagine scritta a matita

E poi smarrirsi, sentendo l'assenza
-negli spigoli della memoria-
di un indelebile traccia dell'anima
da serbare -a breve-
alla celata migrazione..

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Chiara Campomori

 

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