Quando aspettavo Natale

Rocce di carta colorate
e quella voglia ingenua di dire:

E’ Natale!

Il muschio raccolto dietro la siepe
la carta blu argento come fondale.
Lo sentivo nascere il mistero della pace.

Quest’anno ho cercato Natale
sulla voce rimasta della mia ingenuità,
dentro un camino di cenere e brace
ormai spento,
in un vecchio ricordo degli anni passati,
sulla smorfia amara d’un sogno.

Batte piano il cuore che attende
la Notte Santa per sognare,
si disperde nel cielo del pensiero
il pennello – pittore della speranza.

Forse domani, appena sarà mattina,
sarò anch’io dalla parte del silenzio
a cercare le ultime parole del coraggio
per fare gli auguri di pace.

Ricordo la musica, il batticuore,
la frenesia, l’emozione
di quando attendevo Natale.
con le mani giunte in preghiera
davanti alla culla di paglia
per vedere nascere Gesù!.

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BiElle

 

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